Richiesta
Stampa il grafico che ti è stato assegnato in classe e incollalo su un foglio del tuo quaderno. Fai la lettura del grafico e poi l’interpretazione. Cerca e scrivi le coordinate della città a cui appartiene. Spiega a quale clima appartiene e a quale ambiente naturale.
Per svolgere il compito osserva attentamente la richiesta: quante operazioni ti chiede di svolgere? Riesci a distinguerle? Sai come affrontare ognuna di esse?
1) Stampa....; 2) Incolla....; 3) Fai la lettura....; 4) ......... ecc.
Una vostra lettura di Santiago del Cile
- Azioni 1 e 2
- Azione 3. Lettura
(La lettura deve descrivere l'andamento delle temperature e delle precipitazioni per individuare se si tratta di un luogo caldo o freddo, se la temperatura ha variazioni elevate o no, se è arido o umido o se invece presenta periodi che si differenziano.
Quanto alle stagioni, se ci sono ridotte variazioni di temperatura e precipitazioni avremo una sola stagione, se la temperatura varia di poco mentre l'umidità mostra una notevole variazione, dovremo parlare di due stagioni, invece in presenza di una escursione termica che supera i 12°-15° dovremo intendere che ci sono 4 stagioni tra loro poco o tanto differenziate: due agli opposti e due di transizione. In genere nella fascia tropicale ci sono 1 o 2 stagioni, in quella temperata 4 stagioni più o meno pronunciate, in quella polare 1 o 2 stagioni)
L'escursione termica annua è di 12,2° centigradi. (Quindi com'è?)
Con 359 mm di pioggia all'anno, il clima è sempre mite e prevalentemente caldo ed arido nei mesi estivi, che sono da novembre ad aprile e più umido in inverno, da maggio a settembre piovoso e nevoso nelle Ande (nevoso? a 8,6°?), le montagne che circondano la città.
- Azione 4. Interpretazione
(L'interpretazione è il tentativo di spiegare quali fattori determinano questo tipo di clima. Ricorda che il punto di partenza deve sempre essere la quantità di insolazione/latitudine. Si deve poi spiegare perché la temperatura varia tanto o poco e perché ci sono o non ci sono precipitazioni.)
La catena delle Ande può contribuire a favorire un clima arido, non ventoso nella stagione estiva. (Occorre però spiegare anche la temperatura e il suo andamento)
- Azione 5. Le coordinate
-33° 27' 24 S
- Azione 6. Il clima
(Si fa riferimento ai climi presentati a pag. 69)
Santiago del Cile è una città con clima caldo. (a pag 69 risulta mediterraneo)
- Azione 7. L'ambiente
(Si fa riferimento agli ambienti presentati a pagg. 70-71)
Fa parte di un ambiente di alta montagna, ma temperato. (a pag 71 risulta macchia mediterranea)
STUPIDARIO
Sembra impossibile, ma è tutto vero!
1) L'escursione termica è di 10,5° (min 12, max 25,5). Possiamo dire che ci sono delle stagioni fredde.
2) Il luogo si trova in alta montagna (440 mt). Le estati sono fredde (giu-lug-ago: 13,5 15,5 14,5)
3) Questa città si trova NEL Tropico del Cancro.
4) L'andamento della temperatura è costante (25° di escursione termica). Le temperature così basse sono causate dal fatto che la città si trova in un clima particolarmente rigido.
5) Ha un'escursione termica di 4,5° C (min 16, max 22,5). I mesi più freddi sono agosto, settembre, ottobre, novembre (vedi Arica)
6) La latitudine è di 34°23'59" e la longitudine è di 132°26'59" (NSEW?). Ha una dispersione termica di 24,60° (26,55-3,95=?).
7) A Santiago del Cile le stagioni sono invertite. In estate piove abbastanza (maggiori piogge mag-ago) e in inverno non piove quasi mai (arido nei mesi dic-mar).
8) L'escursione termica è di -21°C (min -49, max 15, quindi 15-(-49)=?). Ci sono 2 stagioni, una delle piogge (mesi più piovosi giu-ago con max 35 mm).
9) Il grafico presenta 4 stagioni con un'estate un po' più calda (gen 27,5 ago 28,5). Nelle stagioni di inverno e primavera (gen 27,5°)
ALCUNE LETTURE
Lettura 1
Lettura 2
martedì 19 marzo 2019
lunedì 18 marzo 2019
Correzione verifica di storia
Come rispondere alle domande aperte?
1. Leggi attentamente la domanda per capire cosa ti chiede. Fai attenzione ai verbi che indicano cosa devi fare e alle parole chiave che ti aiutano ad individuare correttamente l'argomento o ad articolare la risposta.
2. Pensa in modo sintetico quali sono le informazioni principali che sono necessarie a rispondere alla domanda.
3. Sviluppa la risposta mettendo in rilievo o partendo proprio da quelle informazioni principali che meglio rispondono al quesito.
4. Cerca di usare un linguaggio preciso nei termini, esplicito nei connettivi, denso nella forma (non essere troppo discorsivo, piuttosto ricerca quel tipo di linguaggio tipico delle sintesi e delle definizioni).
Le domande della verifica del 18 febbraio
1. Leggi attentamente la domanda per capire cosa ti chiede. Fai attenzione ai verbi che indicano cosa devi fare e alle parole chiave che ti aiutano ad individuare correttamente l'argomento o ad articolare la risposta.
2. Pensa in modo sintetico quali sono le informazioni principali che sono necessarie a rispondere alla domanda.
3. Sviluppa la risposta mettendo in rilievo o partendo proprio da quelle informazioni principali che meglio rispondono al quesito.
4. Cerca di usare un linguaggio preciso nei termini, esplicito nei connettivi, denso nella forma (non essere troppo discorsivo, piuttosto ricerca quel tipo di linguaggio tipico delle sintesi e delle definizioni).
Le domande della verifica del 18 febbraio
- Spiega cosa è una poleis, come è fatta, cosa la rende tale.
- Spiega da chi e come era governata Sparta.
- Presenta le istituzioni dell’ecclesia e della bulè con la riforma di Clistene, indicando cosa erano, come venivano formate e che poteri avevano.
- Presenta l’organizzazione sociale di Sparta distinguendo diritti e doveri dei gruppi che ne facevano parte.
- Spiega la riforma politica che portò Solone in Atene.
- Presenta la figura di Pisistrato: come raggiunse il potere, che tipo di potere realizzò, quale conseguenza ebbe il suo governo su Atene.
giovedì 14 marzo 2019
Eneide
Presentazione
Il viaggio di Enea
3) L'antefatto (12-33). Fra tutte le città Giunone prediligeva la forte e bellicosa Cartagine: qui la dea pose le armi e il carro, e qui, se gli dei lo avessero permesso, avrebbe voluto collocare la sede del dominio del mondo. Ma ella sapeva che dal sangue troiano sarebbe discesa una stirpe che avrebbe distrutto la sua amata città, ed era molto spaventata da ciò. Inoltre ripensava alla passata guerra combattuta da lei stessa contro i Troiani accanto ai Greci, e di certo non le sfuggivano i motivi che l'avevano spinta a parteggiare per questi ultimi: un troiano, Paride, aveva considerato Venere la più bella tra le dee; poi, sempre una troiana, Antigone, figlia di Laomedonte aveva osato sfidarla reputandosi più bella di lei; ancora, lo stesso Dardano, fondatore di Troia, era nato da una relazione adulterina tra Elettra e Giove; infine di nuovo un troiano, Ganimede, era stato preferito da Giove come coppiere al posto di sua figlia Ebe . Per tutti questi motivi Giunone temeva ancora quei pochi superstiti che si erano salvati dall'incendio di Troia lontano dall'Italia.
Italiam, fato profugus, Laviniaque venit
litora, multum ille et terris iactatus et alto
vi superum saevae memorem Iunonis ob iram;
multa quoque et bello passus, dum conderet urbem,
inferretque deos Latio, genus unde Latinum,
Albanique patres, atque altae moenia Romae.
Musa, mihi causas memora, quo numine laeso,
quidve dolens, regina deum tot volvere casus
insignem pietate virum, tot adire labores
impulerit. Tantaene animis caelestibus irae?
lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco
generose travolse alme d'eroi,
e di cani e d'augelli orrido pasto
lor salme abbandonò (così di Giove
l'alto consiglio s'adempìa), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
il re de' prodi Atride e il divo Achille.»
Dimmi, che molto errò, poich’ebbe a terra
Gittate d’Iliòn le sacre torri;
Che città vide molte, e delle genti
L’indol conobbe; che sovr’esso il mare
Molti dentro del cor sofferse affanni,
Mentre a guardar la cara vita intende,
E i suoi compagni a ricondur: ma indarno
Ricondur desiava i suoi compagni,
Che delle colpe lor tutti periro.
Stolti! che osaro vïolare i sacri
Al Sole Iperïon candidi buoi
Con empio dente, ed irritaro il Nume,
Che del ritorno il dì lor non addusse.
Deh parte almen di sì ammirande cose
Narra anco a noi, di Giove figlia, e Diva.
Iliade, la guerra di Ilio (Troia)
Antefatto - La storia e l'antefatto
Il viaggio di Enea
Cosa è l' "Eneide"
Un poema epico di 12 libri in esametri scritto tra il 29 e il 19 a.C, sotto l'Impero di Ottaviano Augusto, dal poeta latino Publio Virgilio Marone che racconta del viaggio di Enea principe troiano voluto da Giove per fondare nel Lazio una nuova Troia da cui possa discendere un popolo destinato dal fato a dominare il mondo.
Cosa è un poema epico
La parola significa "racconto" (epos) "in poesia" (poema). È quindi una narrazione in versi. Il termine indica quelle ampie narrazioni in versi sorte nelle antiche civiltà che narravano le imprese, storiche o leggendarie, di un eroe o di un popolo, mediante le quali si conservava e tramandava la memoria e l'identità della civiltà stessa.
Questi testi erano prodotti da cantori, gli aedi o i bardi, e recitati pubblicamente. Circolarono a lungo in forma orale e per questo presentano elementi che ne favoriscono la memorizzazione. Solo in un secondo momento vennero trascritti.
Cosa è l'esametro
L’esametro dattilico o esametro eroico, spesso chiamato semplicemente esametro, è il più antico e il più importante tipo di verso in uso nella poesia greca e latina, usato in particolar modo per la poesia epica o poesia didascalica. E' un verso formato da sei piedi (esapodia) dattilici (maggiormente composti da una sequenza di una sillaba lunga e due brevi _uu) di cui l'ultimo manca di una sillaba finale (catalettico), risultando quindi di due sillabe secondo lo schema: _u.
Il proemio dell'Eneide vv. 1-33
Il proemio in generale è la parte introduttiva di un poema, di un trattato, di un'orazione, di un discorso; il termine presuppone un notevole impegno letterario e stilistico.
Nel proemio o protasi dell'Eneide troviamo indicati:
1) L'argomento o materia del poema (1-7). Le prime parole del proemio dicono che il poeta intende cantare, cioè narrare in poesia, le armi e l'eroe, cioè le battaglie e l'eroe Enea, principe dei troiani, che fuggendo da Troia raggiunse l'Italia, di quante peregrinazioni costui dovette compiere per mare e per terra a causa della volontà avversa di Giunone, e di quante guerre dovette combattere prima di poter fondare Lavinio e portare gli dei nel Lazio da cui proviene la razza latina e la nascita della superba Roma.
2) L'invocazione alla Musa (8-11). 3) L'antefatto (12-33). Fra tutte le città Giunone prediligeva la forte e bellicosa Cartagine: qui la dea pose le armi e il carro, e qui, se gli dei lo avessero permesso, avrebbe voluto collocare la sede del dominio del mondo. Ma ella sapeva che dal sangue troiano sarebbe discesa una stirpe che avrebbe distrutto la sua amata città, ed era molto spaventata da ciò. Inoltre ripensava alla passata guerra combattuta da lei stessa contro i Troiani accanto ai Greci, e di certo non le sfuggivano i motivi che l'avevano spinta a parteggiare per questi ultimi: un troiano, Paride, aveva considerato Venere la più bella tra le dee; poi, sempre una troiana, Antigone, figlia di Laomedonte aveva osato sfidarla reputandosi più bella di lei; ancora, lo stesso Dardano, fondatore di Troia, era nato da una relazione adulterina tra Elettra e Giove; infine di nuovo un troiano, Ganimede, era stato preferito da Giove come coppiere al posto di sua figlia Ebe . Per tutti questi motivi Giunone temeva ancora quei pochi superstiti che si erano salvati dall'incendio di Troia lontano dall'Italia.
Il proemio dell'Eneide (ver. originale in latino)
Arma virumque cano, Troiae qui primus ab orisItaliam, fato profugus, Laviniaque venit
litora, multum ille et terris iactatus et alto
vi superum saevae memorem Iunonis ob iram;
multa quoque et bello passus, dum conderet urbem,
inferretque deos Latio, genus unde Latinum,
Albanique patres, atque altae moenia Romae.
Musa, mihi causas memora, quo numine laeso,
quidve dolens, regina deum tot volvere casus
insignem pietate virum, tot adire labores
impulerit. Tantaene animis caelestibus irae?
Il proemio dell'Iliade (trad. Vincenzo Monti)
«Cantami, o Diva, del pelide Achille
l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco
generose travolse alme d'eroi,
e di cani e d'augelli orrido pasto
lor salme abbandonò (così di Giove
l'alto consiglio s'adempìa), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
il re de' prodi Atride e il divo Achille.»
Il proemio dell'Odissea (trad. Ippolito Pindemonte)
Musa, quell’uom di moltiforme ingegno Dimmi, che molto errò, poich’ebbe a terra
Gittate d’Iliòn le sacre torri;
Che città vide molte, e delle genti
L’indol conobbe; che sovr’esso il mare
Molti dentro del cor sofferse affanni,
Mentre a guardar la cara vita intende,
E i suoi compagni a ricondur: ma indarno
Ricondur desiava i suoi compagni,
Che delle colpe lor tutti periro.
Stolti! che osaro vïolare i sacri
Al Sole Iperïon candidi buoi
Con empio dente, ed irritaro il Nume,
Che del ritorno il dì lor non addusse.
Deh parte almen di sì ammirande cose
Narra anco a noi, di Giove figlia, e Diva.
Iliade, la guerra di Ilio (Troia)
Antefatto - La storia e l'antefatto
lunedì 25 febbraio 2019
La seconda colonizzazione greca
Domande sul cap. 8 Lezione 1
1. Cosa è, quando e perché avviene la seconda colonizzazione greca?
2. Come avveniva la nascita di una colonia?
3. Dove si diresse la seconda colonizzazione?
4. Quali rapporti tengono le colonie con madrepatria?
5. Cosa differenzia gli abitanti delle colonie e la loro vita sociale da quelli della madrepatria?
6. Quale contributo diedero le colonie all'economia greca?
domenica 10 febbraio 2019
lunedì 21 gennaio 2019
Strumenti digitali e stili di vita
Segnalazione di alcuni articoli interessanti sull'impatto che gli strumenti digitali hanno nella nostra vita quotidiana.
1. Tim Cook: le persone passano troppo tempo allo smartphone
2. Apple's Tim Cook: 'I don't want my nephew on a social network' (the Guardian, 19 gen 2018)
https://www.rudolfsteiner.it/articolo/172/nella-scuola-waldorf-school-di-los-altos-a-silicon-valley-lelettronica-e-bandita
Vantaggi e aspetti problematici nell'uso dello smartphone e degli strumenti digitali
Qui segnalazione di articoli o altri contributi alla riflessione.
- Le dipendenze, video su Youtube (Ombretta)
[Un uccellino trova delle “gocce” che se assunte lo rendono felice e pieno di energia. Man mano che le prende ne diventa dipendente, gli effetti diminuiscono, la realtà gli fa male ed è sempre più grigia.]
- Leggere e scrivere in digitale. Cosa cambia per il cervello?, articolo su Avvenire, 5 ott 2018 (prof.)
[P. Rivoltella denuncia la necessità di riequilibrare pensiero veloce e pensiero lento, perché possiamo sviluppare e utilizzare, quando necessario, la capacità di leggere e pensare velocemente o quella di riflettere in modo approfondito]
- La noia delle cavallette, articolo su Corriere.it, 29 ott 2018 (prof.)
[Nella sua rubrica "Letti da rifare" D'Avenia riflette su alcune conseguenze che osserva in giovani che usano intensamente lo smartphone: abitudine ad una gratificazione superficiale, difficoltà di concentrazione, perdita di comprensione profonda della lettura]
- Il profumo dei limoni, estratti dal libro di Jonah Lynch, Lindau.
1. Tim Cook: le persone passano troppo tempo allo smartphone
2. Apple's Tim Cook: 'I don't want my nephew on a social network' (the Guardian, 19 gen 2018)
Vantaggi e aspetti problematici nell'uso dello smartphone e degli strumenti digitali
Qui segnalazione di articoli o altri contributi alla riflessione.
- Le dipendenze, video su Youtube (Ombretta)
[Un uccellino trova delle “gocce” che se assunte lo rendono felice e pieno di energia. Man mano che le prende ne diventa dipendente, gli effetti diminuiscono, la realtà gli fa male ed è sempre più grigia.]
- Leggere e scrivere in digitale. Cosa cambia per il cervello?, articolo su Avvenire, 5 ott 2018 (prof.)
[P. Rivoltella denuncia la necessità di riequilibrare pensiero veloce e pensiero lento, perché possiamo sviluppare e utilizzare, quando necessario, la capacità di leggere e pensare velocemente o quella di riflettere in modo approfondito]
- La noia delle cavallette, articolo su Corriere.it, 29 ott 2018 (prof.)
[Nella sua rubrica "Letti da rifare" D'Avenia riflette su alcune conseguenze che osserva in giovani che usano intensamente lo smartphone: abitudine ad una gratificazione superficiale, difficoltà di concentrazione, perdita di comprensione profonda della lettura]
- Il profumo dei limoni, estratti dal libro di Jonah Lynch, Lindau.
giovedì 20 dicembre 2018
Il tempo atmosferico e il clima
Le stagioni
Le stagioni sono periodi di tempo caratterizzati da particolari condizioni meteorologiche.
Il primo fattore che influisce sulle condizioni meteorologiche è quello del calore ricevuto. Come in una stanza la variazione di temperatura è determinata da quanto tempo rimane acceso il calorifero e a quanta intensità viene regolato, così i diversi punti del pianeta ricevono una quantità di raggi solari di maggiore o minore durata e di maggiore o minore intensità.
La quantità di raggi solari/insolazione
La quantità di raggi solari varia nel corso dell'anno alle diverse latitudini per durata e per intensità. Sia la durata (rappresentata dal grafico qui sotto) che l'intensità sono un effetto dovuto ai moti terrestri della rotazione su un asse inclinato e della rivoluzione attorno al sole.
Il clima di Milano
Tempo atmosferico
Il tempo atmosferico (o meteorologico) è costituito dall'insieme dei fenomeni atmosferici di un luogo in un determinato momento. In genere per descrivere il tempo atmosferico si ricorre ai suoi elementi più significativi: temperatura, umidità, pressione, precipitazioni, venti, copertura nuvolosa.
Elementi del tempo atmosferico, strumenti e unità di misura
Clima
Il clima indica il comportamento medio del tempo atmosferico calcolato su un arco temporale di almeno 30 anni.
Per descrivere un clima si utilizzano principalmente due elementi: l'andamento della temperatura, l'andamento delle precipitazioni.
Per poter rappresentare graficamente il clima si utilizza un tipo di grafico misto chiamato climatico o termopluviometrico, nel quale un diagramma cartesiano rappresenta l'andamento della temperatura nel corso dell'anno e un grafico a barre o colonne indica le quantità di precipitazioni, raccolte per mese.
Tabelle con dati climatici:
Scheda su come creare e leggere un grafico climatico (assegnata 15 gennaio 2019)
Informazioni climatiche su Internet:
Climate-Data.org climi di singole città, climi caratteristici di continenti
Weather Spark analisi climatica molto dettagliata di località sulla Terra
Caput frigoris alcuni record climatici
I fattori del clima
Le modifiche del clima
L'effetto serra (video di 4' con quiz) - Il riscaldamento globale (video di 7')
Lettura e interpretazione dei grafici climatici di alcune città
I grafici e le città: 4 Sydney (Fassera, Panacea), 5 Bogotà (Faraon Fantoni), 6 Irkutsk (Miccoli Mantegazza), 7 Arica (Berian Lazzarini), 8. Palermo (Oggioni Pastore), 9 Anchorage (De Mitri Villa), 10 Manaus (Riva Villiargio), 12 Città del Messico (Rinaldi Rostin), 13 Verchojansk (Casali Hossain), 15 Columbia (El Archi Martini), 18 Santiago del Cile (Comandé Marcozzi), 21 Hiroshima (Cesaro Peraboni)
Le città sul planisfero
Raccolta di grafici climatici
Le stagioni sono periodi di tempo caratterizzati da particolari condizioni meteorologiche.
Il primo fattore che influisce sulle condizioni meteorologiche è quello del calore ricevuto. Come in una stanza la variazione di temperatura è determinata da quanto tempo rimane acceso il calorifero e a quanta intensità viene regolato, così i diversi punti del pianeta ricevono una quantità di raggi solari di maggiore o minore durata e di maggiore o minore intensità.
La quantità di raggi solari/insolazione
La quantità di raggi solari varia nel corso dell'anno alle diverse latitudini per durata e per intensità. Sia la durata (rappresentata dal grafico qui sotto) che l'intensità sono un effetto dovuto ai moti terrestri della rotazione su un asse inclinato e della rivoluzione attorno al sole.
Il clima di Milano
Il tempo atmosferico (o meteorologico) è costituito dall'insieme dei fenomeni atmosferici di un luogo in un determinato momento. In genere per descrivere il tempo atmosferico si ricorre ai suoi elementi più significativi: temperatura, umidità, pressione, precipitazioni, venti, copertura nuvolosa.
Elementi del tempo atmosferico, strumenti e unità di misura
- La temperatura è la quantità di agitazione delle molecole dell'aria; si misura con il termometro e si esprime in gradi centigradi sopra o sotto zero. In altri paesi l'unità di misura è il grado fahrenheit (0°C equivalgono a 32°F - conversione centigradi-fahrenheit). [guarda le temperature attuali]
- L'umidità atmosferica indica l'umidità relativa, cioè il rapporto tra la quantità di vapore contenuta in una massa d'aria e la quantità massima che il volume d'aria può contenere; si misura con l'igrometro e si esprime in numero percentuale da 0 a 100% (una umidità del 100% indica che l'aria è satura di vapore acqueo). [guarda la situazione attuale dell'umidità]
- La pressione atmosferica indica il peso dell'aria, si misura con il barometro e si esprime in millibar. La pressione atmosferica normale a livello del mare a 0°C è di 1013,25 mbar. (un esempio di carta della pressione con le curve isobare) [guarda lo stato attuale della pressione atmosferica]
- Le precipitazioni sono tutti i fenomeni che portano il trasferimento di acqua (allo stato liquido o solido) dall'aria al suolo. La principale è la pioggia, ma ci sono anche neve, grandine, rugiada, brina. Si misurano con un pluviometro (qui un altro esempio), cioè un contenitore graduato che calcola la quantità di pioggia per unità di tempo. [guarda le precipitazioni attuali e nelle prossime 6 ore]
- I venti (orizzontali) sono spostamenti di masse d'aria provocati da differenze di pressione tra due aree. L'aria si sposta da un'area di alta pressione (A) verso una zona di bassa pressione (B) con una velocità proporzionale alla differenza di pressione e inversamente proporzionale alla distanza. I venti si misurano con l'anemometro e si esprimono in m/s o Km/h indicando la direzione di provenienza. [guarda la situazione attuale dei venti]
- La copertura nuvolosa esprime la quantità di cielo che è coperto e impedisce ai raggi del sole di giungere sul terreno. L'unità di misura è l'okta (cioè quanti ottavi di cielo sono coperti). [guarda lo stato attuale della copertura del cielo d'Italia]
Clima
Il clima indica il comportamento medio del tempo atmosferico calcolato su un arco temporale di almeno 30 anni.
Per descrivere un clima si utilizzano principalmente due elementi: l'andamento della temperatura, l'andamento delle precipitazioni.
Per poter rappresentare graficamente il clima si utilizza un tipo di grafico misto chiamato climatico o termopluviometrico, nel quale un diagramma cartesiano rappresenta l'andamento della temperatura nel corso dell'anno e un grafico a barre o colonne indica le quantità di precipitazioni, raccolte per mese.
Tabelle con dati climatici:
Scheda su come creare e leggere un grafico climatico (assegnata 15 gennaio 2019)
Informazioni climatiche su Internet:
Climate-Data.org climi di singole città, climi caratteristici di continenti
Weather Spark analisi climatica molto dettagliata di località sulla Terra
Caput frigoris alcuni record climatici
I fattori del clima
- Latitudine: è la distanza di un luogo dall'Equatore. A causa della curvatura terrestre e dell'inclinazione dell'asse, procedendo verso i poli diminuisce l'intensità dei raggi solari e nel corso dell'anno si ampliano le oscillazioni tra ore di luce e ore di notte. I due parametri di intensità dei raggi e di durata del dì, determinano la quantità di insolazione che incide direttamente sulla temperatura.
- Altitudine: i raggi solari attraversano l'atmosfera e colpiscono il terreno. La loro alta frequenza viene assorbita solo in misura ridotta dall'aria. Quando toccano il terreno invece una gran parte viene assorbita e una minore riflessa. I raggi assorbiti si trasformano in radiazione a bassa frequenza (infrarossi) che vengono bene assorbiti dall'aria e dall'acqua. Per questo motivo l'atmosfera è riscaldata in maggior misura per irradiamento del terreno ed è più calda a livello del suolo. A questo occorre aggiungere che l'aria, mano a mano che si sale di quota, diminuisce di densità e di umidità e quindi perde capacità di trattenere calore. Il risultato è un calo medio della temperatura di 0,6°C ogni 100 mt.
- Presenza masse d'acqua: la vicinanza o distanza dalle masse d'acqua determina due importanti conseguenze:
a) effetto di mitigazione: a causa dell'alto calore specifico dell'acqua, le masse d'acqua esercitano sul clima un effetto mitigante: nei mesi caldi quando l'aria è più calda delle acque, esse assorbono energia dall'aria, rendendola meno torrida; nei mesi freddi, quando l'aria è più fredda delle masse d'acqua, esse cedono all'aria progressivamente il calore accumulato, rendendo gli inverni meno rigidi.
b) presenza di vapore acqueo: le masse d'acqua per effetto del sole e della temperatura evaporano trasformandosi in vapore acqueo che tende a trasformarsi in nuvole e poi a precipitare. Le zone vicine alle masse d'acqua hanno quindi in genere maggiore evaporazione e maggiori precipitazioni. Questo accade in misura minore anche nelle zone boschive e con molta vegetazione. - Correnti marine: le correnti marine sono enormi masse d'acqua, come grandi fiumi, che si muovono negli oceani e nei mari trasportando acque più calde o più fredde di quelle circostanti. Correnti calde aumentano la temperatura e producono maggiore evaporazione e viceversa correnti fredde fanno il contrario.
- Circolazione atmosferica: i venti sulla terra sono di tre tipologie: costanti, periodici (o stagionali), occasionali. I venti spostano le nubi e così possono portare le piogge anche in aree distanti dalle masse d'acqua, ma diversamente spostando le nubi possono anche rendere più secche zone vicine alle masse d'acqua. Caratteristici per il clima sono gli alisei, venti costanti, che soffiano dai tropici verso l'equatore e i monsoni, intensi venti stagionali che soffiano in un periodo dell'anno verso il mare e nell'altro verso la terra.
- Catene montuose: le catene impediscono o riducono il passaggio dei venti; conseguenza positiva è che possono proteggere da venti freddi o fastidiosi, conseguenza negativa è che impediscono anche il passaggio delle nubi e questo rende più aride quelle regioni che le catene separano dai mari. Inoltre esse determinano variazioni nelle ore di luce, a causa dell'ombra che gettano sui versanti e i fondovalle.
Creare un grafico climatico
Per creare un grafico climatico occorre disporre dei dati delle temperature medie mensili di una località e delle sue precipitazioni medie mensili e raccoglierli in una tabella.
Osservati i dati, bisogna stabilire la scala in cui realizzare il grafico, cioè il rapporto tra spazio e valore di temperatura o di precipitazione.
A questo punto si può realizzare il grafico che rappresenti sull'asse delle ascisse il tempo, suddiviso nei 12 mesi dell'anno e sull'asse delle ordinate, tramite un doppio asse, le temperature e i millimetri di precipitazione.
Osservati i dati, bisogna stabilire la scala in cui realizzare il grafico, cioè il rapporto tra spazio e valore di temperatura o di precipitazione.
A questo punto si può realizzare il grafico che rappresenti sull'asse delle ascisse il tempo, suddiviso nei 12 mesi dell'anno e sull'asse delle ordinate, tramite un doppio asse, le temperature e i millimetri di precipitazione.
Leggere e interpretare un grafico climatico
Leggere il grafico comporta il comprendere il significato dei simboli che vengono utilizzati e in particolare qual è l'andamento delle temperature e delle precipitazioni.
Per le temperature è sempre importante stabilire l'escursione termica annua, mentre per le precipitazioni stabilire se il luogo è tendenzialmente umido o secco e se il comportamento è costante o subisce variazioni significative. Incrociando l'andamento di temperatura e precipitazioni, si deve distinguere la presenza di stagioni e la loro caratteristica (esempi: il clima presenta quattro stagioni, con un'estate poco calda e poco piovosa e un inverno freddo e umido; il clima è caratterizzato da un'estate calda e umida e un inverno temperato e secco; il clima presenta una sola stagione molto calda e secca; il clima è caratterizzato da un'estate molto piovosa e abbastanza calda e un inverno temperato e poco umido).
Interpretare un grafico climatico invece richiede il cercare di capire quali fattori climatici hanno prodotto un determinato comportamento.
Le modifiche del clima
L'effetto serra (video di 4' con quiz) - Il riscaldamento globale (video di 7')
Lettura e interpretazione dei grafici climatici di alcune città
I grafici e le città: 4 Sydney (Fassera, Panacea), 5 Bogotà (Faraon Fantoni), 6 Irkutsk (Miccoli Mantegazza), 7 Arica (Berian Lazzarini), 8. Palermo (Oggioni Pastore), 9 Anchorage (De Mitri Villa), 10 Manaus (Riva Villiargio), 12 Città del Messico (Rinaldi Rostin), 13 Verchojansk (Casali Hossain), 15 Columbia (El Archi Martini), 18 Santiago del Cile (Comandé Marcozzi), 21 Hiroshima (Cesaro Peraboni)
Le città sul planisfero
Raccolta di grafici climatici
Iscriviti a:
Post (Atom)



































